Tanti anni fa, mi ritrovai a riflettere su questo strano mondo dove si legge poco e si pensa ancora meno. E allora presi un coltello, un raschietto, una sega giapponese, carta vetrata e una raspa e iniziai a lavorare le superfici di pannelli di fibra di legno, compensato, legno lamellare e legno massello, tagliando, graffiando e lacerando il materiale, con l’intenzione di sviluppare una “scrittura pittorica” di contrasti e armonie fatta di linee e forme, una scrittura adatta alla lettura, al pensiero… pensieri, pensieri, pensieri.









Foto: Joachim Lindner

